Associazione Asfodelo - Pocapaglia Associazione Asfodelo - Pocapaglia La FLORA delle rocche
Associazione Asfodelo - Pocapaglia La FLORA delle rocche
 
Home page
Asfodelo
Territorio
Pocapaglia
Leggende
Eventi
Confraternita Sant'Agostino
Contattaci
Photogallery
Partners di Asfodelo
Amici di Asfodelo
 
  La FLORA delle rocche
 
 
L'Ecosistema delle Rocche

La fascia delle Rocche che da Pocapaglia, Montà e Cisterna taglia tutto il Roero, oltre a caratterizzare morfologicamente il territorio, è un perfetto ecosistema in cui geologia, ecologia ed etologia hanno trovato un equilibrio davvero raro.

I sentieri delle Rocche diventano così dei veri percorsi di studio per tutti gli appassionati della natura.

 
 
Betulla
  Betula è un genere di piante della famiglia delle Betulaceae, genericamente note come betulle.
Il genere comprende oltre 40 specie originarie dell'emisfero nordico, in special modo le zone scandinave.
Il nome del genere deriva dal celtico betu che significa appunto "albero".
Le Betulle si caratterizzano per la corteccia bianca argentata dovuta alla presenza di granuli di Betulina, dotate di una notevole rusticità, resistendo a condizioni ambientali avverse, resistendo a geli improvvisi e prolungati e a lunghi periodi di siccità.
 
 
Brugo
  La Calluna vulgaris (L.) Hull (1808), volgarmente detta Brugo, è l'unica specie del genere Calluna nella famiglia delle Ericacee.
Si tratta di un piccolo arbusto perenne che cresce fino ad un'altezza di 20-50 cm (raramente fino a 1 – 1,5 m).
l genere Calluna si distingue dal genere affine Erica per la corolla e il calice divisi in quattro parti (tetramero e non pentamero come l’Erica). Spesso comunque viene confusa con le specie di questo genere, infatti la nostra pianta a volte è chiamata anche “Falsa erica” o impropriamente “Erica selvatica” o ancora più impropriamente “Erica”.
 
 
Carpino bianco
  Carpino bianco (Carpinus betulus L.) è un albero della famiglia delle Betulaceae, sottofamiglia Coryloideae.
È un albero poco longevo (150 anni), di media altezza (15-20 m) con portamento dritto e chioma allungata.
Le foglie sono ovali, appuntite con il margine doppiamente seghettato, durante l'autunno, prima di cadere a terra, assumono una colorazione giallo acceso tendente all'arancione.
I fiori sono unisessuali, riuniti in infiorescenze (amenti) anch'essi unisessuali e poratati sul medesimo individuo (specie monoica).
 
I singoli fiori maschili sono nudi con 6-12 stami portati singolarmente per ogni brattea. I fiori singoli femminili hanno perigonio e sono portati a coppie su una serie di bratte e bratteole che nel frutto diverranno una brattea triloba, tipica della specie.
Il frutto è un achenio che contiene un seme non alato.
Da un punto di vista ecologico, la specie può tollerare una certa ombra e necessita di temperature relativamente elevate, è invece esigente per quanto riguarda il suolo.
È miglioratrice del terreno ed è dotata di notevole capacità pollonifera.
 
Castagno
  Il Castagno (Castanea sativa Mill.) è originario dell'Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale.
È presente anche sulle coste atlantiche del Marocco, sulle rive del mar Caspio e nel sud dell'Inghilterra.
I castagneti da frutto sono ormai molto ridotti (in seguito al mal dell'inchiostro e al cancro) in Italia, anche se in questi ultimi anni si sta assistendo ad un tentativo di recupero non solo ai fini produttivi.
Le regioni in Italia in cui la coltura del castagno da frutto assume maggior importanza sono la Campania, la Sicilia, il Lazio, il Piemonte e la Toscana.
 
Le castagne sono ricche di amido e in molte zone montane d'Italia hanno rappresentato, fino agli anni '50, la principale fonte alimentare. Nell’ultimo decennio la castanicoltura ha segnato, nel nostro Paese, un’interessante ripresa. Numerosi vecchi castagneti da frutto sono stati sottoposti ad una potatura di ringiovanimento, l’infezione del cancro della corteccia sta registrando una fase di regresso mentre le quotazioni del mercato per il prodotto di pregio (marroni e frutti degli ibridi) sono oggi particolarmente remunerative ed allettanti per i produttoriIl castagno appartiene alla Famiglia delle Fagaceae: il genere Castanea comprende: - Castanea sativa Mill., o castagno europeo, diffuso in Europa; - Castanea crenata Sieb. e Zucc., o castagno giapponese, diffuso in Asia e resistente al mal dell'inchiostro e al cancro della corteccia; - Castanea pumila Mill, o castagno americano, diffuso nell'America del Nord. Il castagno europeo e' una pianta longeva, alta fino a 25 metri, con tronchi di circonferenza talora imponenti, chioma espansa e molto ramificata, foglie caduche, di forma ellittico-allungata, a margine seghettato, quasi coraicee, di colore verde intenso e lucide, più chiare nella parte inferiore. Pianta monoica. Le infiorescenze maschili sono rappresentate da spighe lunghe 10-20 cm di color giallo-verdastro. Quelle femminili sono costituite da fiori singoli o riuniti a gruppi di 2-3 posti alla base delle infiorescenze maschili. La fioritura si ha in piena estate. Il frutto è rappresentato da una noce detta castagna, interamente rivestita da una cupola spinosa, detta riccio. L'impollinazione puo' essere anemofila o entomofila, per cui molto importante e' la presenza delle api. Il castagno ama i terreni profondi, leggeri, permeabili, ricchi di elementi nutritivi, con pH tendenzialmente acido, con poco o privi di calcare. Non sopporta i terreni pesanti e mal drenati. È una pianta eliofila, ama i climi temperati, pur sopportando freddi invernali anche molto intensi.
 
Ciavardello
  Ciavardello (Sorbus torminalis), Famiglia: Rosaceae Albero decisamente longevo dall'altezza media di 15 m.
La corteccia, grigio-bruna e lucida, si fessura col tempo in scaglie marroni.
Le foglie sono alterne, di forma lobata, composte ciascuna da 3 o 4 lobi lanceolati per lato, a margine seghettato.
Esse presentano una particolare consistenza cotonosa, la quale viene però persa in entrambe le pagine.
I fiori, bisessuali, sono formati da 5 petali bianchi riuniti in infiorescenze cupoliformi, erette e aperte.
I frutti, dapprima giallo-rossastri, diventano bruni e punteggiati di lenticelle.
 
Curiosità
Dai frutti, molto dolci dopo la maturazione, si produce per distillazione un'acquavite eccellente ed altre bevande alcoliche. Il nome specifico torminalis, sta inoltre a ricordare le proprietà astringenti delle sorbe contro la dissenteria, molto utilizzate in passato.
 
Equiseto
  L'equiseto è un genere di pianta vascolare della famiglia delle Equisetaceae che si riproduce tramite spore.
Questo genere include quindici specie diffuse in tutto il mondo e conosciute comunemente come Code di cavallo.
La radice equiset- deriva infatti dal latino equi saeta, ossia coda (saeta, -ae, lett. crine) di cavallo (equi, gen. di equus, -i).
Sono tra gli organismi più antichi della terra: il ritrovamento di resti fossili prova la loro diffusione nel Carbonifero.
 
 
Felce maschio
  Nome volgareFelce maschio, Famiglia: Aspidacee
Caratteristiche: Felce perenne con rizoma lungo fino a 30 cm.
Le foglie all'inozio sono avvolte a spirale poi si distendono fino alla lunghezza di un metro.
Si riproducono per spore contenute nella pagina inferiore delle foglie
 
 
Fragaria vesca
  La Fragaria vesca (fragola di bosco) è una pianta erbacea della famiglia delle rosacee. Spontanea nei sottoboschi. Si distingue dalle varietà ibride coltivate di Fragaria per il fatto che il frutto è piccolo e morbido (da cui il nome vesca che in latino significa molle).
Le foglie riunite alla base in piccoli ciuffi, sono trifoglie e dentellate. I piccoli fiori bianchi da 4 a 6 petali fioriscono in tutto il periodo da aprile a luglio, talvolta le piante rifioriscono nuovamente in autunno.
Il frutto è in realtà uno falso-frutto, che sorregge i frutti propriamente detti che sono i semini di cui è cosparsa la superficie.
 
 
Ginestrella
  Ginestrella (Genista tinctoria L. subsp. tinctoria),
Famiglia: Leguminose
Piccolo arbusto alto sino a circa 1 m, a foglie caduche o talora persistenti, lunghe 2-5 cm,
Rami verdi, un po’ angolosi.
Fiori gialli e numerosi in racemi terminali, da maggio a settembre.
Frutti a legume, che a maturità si aprono torcendosi.
Si dice tinctoria per la tinta gialla che si ottiene dall’intera pianta.
 
 
Iperico
  L'iperico o erba di san Giovanni o scacciadiavoli (Hypericum perforatum), è una pianta officinale del genere Hypericum con proprietà antidepressive e antivirali.
È una pianta glabra, con fusto eretto percorso da due strisce longitudinali in rilievo.
È ben riconoscibile anche quando non è in fioritura perché ha le foglioline che in controluce appaiono bucherellate, in realtà sono piccole vescichette oleose da cui il nome perforatum.
Le foglie sono opposte oblunghe.
 
I fiori giallo oro macchiettati di nero ai margini hanno 5 petali delicati.
Sono riuniti in pannocchie che raggiungono la fioritura massima verso il 24 giugno (ricorrenza di San Giovanni) da cui il nome popolare.
 
Caprofoglio
  La Lonicera caprifolium L., in volgare Caprofolio comune, è un arbusto delle Caprifoliaceae.
Il termine "Lonicera" fu coniato da Linneo nel 1753 adattando al latino il cognome "Lonitzer", volendo ricordare il botanico Adam Lonitzer (1528-1586), medico condotto a Francoforte.
Le Caprifoliacee hanno portamento cespuglioso o rampicante (eccezionalmente anche arboreo).
Le foglie opposte, semplici, a margine intero, sono caratteristicamente fuse tra loro con varie modalità secondo le specie.
 
I fiori, ermafroditi, sono simpetali (i petali sono fusi tra loro in un tubo) con 4 o 5 lobi. L'ovario è infero e il calice è molto ridotto.
I frutti sono bacche o drupe.
 
Pervinca
 

La Pervinca (Vinca L.) è un genere delle Apocynaceae, originario dell'Europa e dei tropici.
comprende specie erbacee perenni, erette o striscianti, il nome del genere deriva dal latino vincire (= legare) con riferimento ai fusti sottili e flessibili.
Le specie più diffuse in Italia diffuse nel sottobosco, citiamo
la Vinca major o Pervinca maggiore, originaria dell'Europa meridionale, con foglie ovato-cordate, a margini cigliati, fiori grandi con sepali e lobi della corolla cigliati, di colore viola-lilla;

 
e la Vinca minor o Pervinca minore, frequente nelle siepi e fra i cespugli, suffrutice alta 10-30 cm, con radici esili e fibrose, fusti allungati e sottili, prostrati al suolo, quelli fioriferi sono eretti, con foglie opposte, persistenti, ovali-lanceolate, coriacee e dai margini glabri, di colore verde-scuro lucente, fiori ascellari e peduncolati, corolla gamopetala rotata, con 5 lobi troncati all'apice, di colore azzurro-lilla o raramente rosei, ed occhio bianco al centro, i frutti sono follicoli semicilindrici contenenti numerosi semi oblunghi.
 
Mughetto
  Il mughetto (Convallaria majalis, L. 1753) è una specie di piante erbacee perenni, velenose e rizomatose, appartenente alla famiglia delle Convallariaceae
Fusto scapi eretti alti fino a 20 cm
Radici: sottile e lungo rizoma stolonifero, strisciante
Foglie: 2 sole foglie basali ovali-lanceolate, larghe 2-4 cm, lungamente picciolate, appuntite e dapprima racchiuse in una guaina, la superficie dalla lamina è glabra liscia di colore verde-chiaro, e mostra numerose nervature parallele
 
Fiori: bianchi, con perigonio subgloboso-campanulato, formato da 6 tepali saldati, con brevi punte libere, profumatissimi, riuniti in numero di 5-12 in piccoli racemi unilaterali penduli, con varietà di colore rosa, fioritura primaverile
Frutti: bacche globose, pendule, rosse a maturità, poco più grosse di un pisello
Semi ogni frutto porta tre semi brunastri a sezione triangolare
Habitat: frequente nei luoghi boscoso-cespugliosi e sassosi, specialmente su suoli calcarei
 
Nocciolo
  Il Nocciolo - Corylus avellana L.
Appartiene alla Famiglia delle Betulaceae, genere Corylus, comprendente numerose specie tra cui Corylus avellana L., C. maxima Mill., C. chinensis Franch., C. sieboldiana Bl., C. colurna L.
Il nocciolo comune coltivato in Italia presenta un gran numero di varietà, alcune delle quali sono degli ibridi tra Corylus avellana L. e C. maxima Mill.
Portamento a cespuglio, pollonifero, alto in genere 2-4 m (max 7 metri).
Il fusto è sottile e slanciato.
I giovani rami recano peli corti, in parte ghiandolari.
 
La corteccia è di colore marrone grigio, precocemente glabra, con solcature longitudinali e sparse lenticelle chiare.
Le radici sono superficiali; le foglie alterne rotondo-ovali con picciolo lungo. La pagina superiore è verde poco pelosa; la pagina inferiore è più chiara; le nervature sono evidenti.
Pianta monoica con fiori riuniti in infiorescenze unisessuali che si sviluppano molto prima delle foglie. Gli amenti maschili sono riuniti in gruppi di 2-4 all’estremità oppure all’ascella delle foglie dei rami dell’anno precedente, i fiori maschili sprovvisti dell’involucro, hanno quattro stami.
Il frutto è un diclesio (nocciola e involucro), il cui pericarpio legnoso contiene un seme dolce e oleoso (nocciola).
 
Olmo campestre
  Olmo campestre - Ulmus minor Mill.
Pianta originaria dell'Europa centromeridionale e della regione caucasica.
In Italia è frequente in ogni zona fino ai 1.000 metri. La diffusione della grafiosi, una malattia fungina, ne ha ridotto notevolmente la presenza.
Dimensione e portamento: Può raggiungere i 30 metri di altezza; chioma leggera ed elegante.
Tronco e corteccia: Tronco diritto, molto ramoso. Corteccia opaca, rugosa, il colore varia dal grigio al bruno, fessurata in piccole placche e solcata longitudinalmente.
 
Foglie: Foglie decidue, semplici, inserzione alterna , lamina ovale, base asimmetrica, apice appuntito.
Strutture riproduttive: Fiori ermafroditi, sessili, riuniti a gruppi, colore rosso (antere).
I frutti: samare riunite in gruppi, maturano in estate.
 
Ontano nero
  L'Ontano nero, o ontano comune, (Alnus glutinosa) è una pianta arborea del genere Alnus (famiglia Betulaceae).
L'ontano nero è un albero alto intorno ai 10 metri, eccezionalmente fino a 20-25 metri, talvolta con portamento arbustivo, con corteccia fessurata longitudinalmente, di colore nero.
Il legno e le radici hanno una caratteristica colorazione variabile dal giallo-aranciato al rosso-aranciato.
Le foglie sono caduche, sparse e picciolate. Hanno lamina coriacea, glabra, subrotonda od obovata, incuneata alla base e tronca o leggermente insinuata all'apice.
 
Il margine è dentellato. La pagina inferiore è appiccicosa, specie nelle foglie giovani, e mostra ciuffi sparsi di peli all'ascella delle nervature.
Come tutte le specie della stessa famiglia, l'ontano nero è una pianta monoica, con fiori a sessi separati portati sulla stessa pianta.
Sia i fiori femminili sia quelli maschili sono molto piccoli e riuniti in infiorescenze ad amento. Gli amenti femminili sono riuniti in piccoli gruppi di 3-6, lungamente peduncolati ed eretti. Hanno una forma ellissoidale e sono di colore verde. Nella forma ricordano gli strobili delle Conifere e sono lunghi 1-1,5 cm. Gli amenti maschili sono riuniti in gruppi di 3-5, sono penduli e cilindrici, lunghi fino a 6 cm, di colore giallo-verdastro.
La fioritura ha luogo alla fine dell'inverno, in febbraio-marzo, ma esiste una marcata variabilità, protraendosi dal pieno inverno nelle regioni calde alla tarda primavera in quelle più fredde. Gli amenti femminili evolvono in infruttescenze nere di consistenza legnosa, pendule, con brattee fruttifere patenti e persistenti anche dopo la disseminazione del frutto.
I resti delle infruttescenze possono persistere anche per più anni.
Il frutto è un piccolo achenio alato.
 
Pino silvestre
  Il pino silvestre (Pinus sylvestris) è un albero sempreverde della famiglia delle Pinaceae, è una essenza forestale di primaria importanza.
Ha una forma espansa caratteristica, con chioma espansa di un gradevole colore verde glauco.
La ramificazione è verticillata in gioventù, poi più irregolare.
Il suo legname è modesto, apprezzato in falegnameria.
Portamento: alto fino a 40 metri, con aghi come foglie.
Corteccia: alla base degli alberi adulti è bruna-rossastra e si stacca a placche. Nelle parti più giovani dei rami (e del tronco) il colore tende all'arancione
 
Foglie: aghiformi, sempreverdi, raggruppati in mazzetti di due aghi (raramente tre o quattro), lunghi circa 3-5 cm (talvolta fino a 10 cm), di colore verde glauco, ritorti e con guaine brunastre alla base.
Fiori: fiorisce all'inizio dell'estate
• microsporofilli: formano piccoli coni sessili, penduli, di colore giallo, alla base dei getti dell'anno.
• macrosporofilli: formano coni rossastri, globosi e generalmente isolati, eretti all'impollinazione in seguito pendenti e trasformatisi in pigne ovali, circa 3-7 cm, con cortissimo picciolo. Inizialmente verdi, poi grigio-marroncine scure e si trovano in coppie o in gruppi sugli steli ricurvi.
Le pigne maturano e liberano i semi in tre anni.
Ha un sistema di radici a fittone con radici laterali che si approfondano e si allontanano orizzontalmente con cui può penetrare in profondità anche in strati acquiferi.
 
Pioppo tremolo
  Pioppo tremolo (Populus tremula L.)
Dimensione e portamento: Alto fino a 20 metri, pollonifero. Chioma di colore verde chiaro.
Tronco e corteccia: Tronco diritto o sinuoso, con corteccia sottile, liscia e verdognola, che con l'età si screpola e diventa grigiastra.
Foglie: Foglie decidue, semplici, rotonde o ovali, con margine dentato. La pagina inferiore è verde-grigiastra e pubescente. Il picciolo è molto lungo (6-7 cm) e appiattito.
Strutture riproduttive: Pianta dioica, con fiori unisessuali su piante diverse.
I frutti sono capsule che maturano liberando piccoli semi piumosi.
 
 
Robinia
pseudoacacia
  La Robinia pseudoacacia è una pianta della famiglia delle Fabaceae
Pianta con portamento arboreo (altezza fino a 25 metri) o arbustivo; spesso ceduato, con forte attività riproduttiva agamica, i polloni spuntano sia dal colletto sia dalle radici.
Corteccia di colore marrone chiaro molto rugosa.
Foglie imparipennate, lunghe fino a 30-35 cm con 11-21 foglioline ovate non dentate lunghe fino a 6 cm con apice esile. Di giorno aperte la notte tendono a sovrapporsi.
Fiori bianchi o crema, lunghi circa 2 cm simili a quelli dei piselli, riuniti in grappoli pendenti.
 
Frutti a forma di baccello prima verdi poi marroni lunghi circa 10 cm, deiscenti a maturità.
Presenza di spine sui rami più giovani.
 
Rosa canina
  La Rosa canina è una specie arbustiva molto frequente nelle siepi, ai margini dei boschi.
Questa pianta deve il nome canina a Plinio il vecchio che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici.
È l'antenata delle rose coltivate.
È un arbusto spinoso, alto 100 - 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse.
Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici).
 
I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati.
Fiorisce nei mesi di maggio e giugno. I suoi frutti carnosi e colorati in modo vivace (cinorroidi) raggiungono la maturazione nel tardo autunno.
 
Roverella
  Roverella - Quercus pubescens Willd.
Dimensione e portamento: Non supera i 20 metri di altezza. Molto pollonifero.
Tronco e corteccia: Presenta un fusto contorto, corto, con branche sinuose e rami sottili. Corteccia grigio-brunastra, molto rugosa e fessurata.
Foglie: Foglie decidue, semplici, lamina ovoidale allungata, lobata a lobi arrotondati.
Strutture riproduttive: Pianta monoica a fiori unisessuali; il frutto è una ghianda con pericarpio ovoide, di colore bruno lucido a maturità.
 
 
Salicone
  Salicone, specie: Salix Caprea, famiglia: Salicaceae
altezza: fino a 10m, spesso arbustivo
chioma: globosa, fitta
tronco: sinuoso, con rami ascendenti, lucenti, rosso-bruni;
corteccia: grigia e fessurata
fogliame: deciduo
 
 
Sambuco
  Sambuco - Sambucus nigra L.
Caratteristiche generali
Dimensione e portamento: Raggiunge al massimo un'altezza di 10 metri. Ha chioma espansa, densa e globosa. I fusti sono retti e molto ramificati, con rami ad andamento arcuato e ricadente.
Tronco e corteccia: Piuttosto corto, nodoso e irregolare, con scorza bruno-grigiastra, rugosa e solcata in senso verticale. Il midollo centrale è candido e soffice.
Foglie: Opposte, decidue, picciolate, lunghe 20-30 cm, provviste di stipole ovate o tondeggianti (1 cm), acute all'apice.
 
Emanano un odore sgradevole. La lamina è imparipennata, composta da 5-7 segmenti ovati, ad apice acuminato e margine seghettato.
Strutture riproduttive: Compaiono in aprile-giugno, sono bianco crema, riuniti in corimbi ombrelliformi.
I frutti sono delle drupe globose, succose a maturità, viola-nerastre; contengono da 2 a 5 noccioli monospermi a forma di pinolo.
 
Saponaria
  La saponaria (Saponaria officinalis L. ) è una pianta plurienne della famiglia delle Caryophyllaceae.
Le foglie (dimensioni da 4 a 12 cm) sono opposte e sottili, il fusto eretto e glabro alto da 40 a 70 cm.
I fiori (in grappoli lassi) sono di colore dal bianco al rosa con cinque petali revoluti.
La fioritura avviene tra giugno e settembre.
 
 
Sigilli di Salomone
  I sigilli di Salomone appartengono alla famiglia delle liliacee e formano il genere Polygonatum.
Il nome scientifico del sigillo di Salomone maggiore è Polygonatum X hybridum, quello del sigillo di Salomone gigante è Polygonatum commutatum.
I sigilli di Salomone sono così chiamati in virtù di una peculiare caratteristica: ogni anno i loro fusti epigei rinsecchiscono e muoiono, lasciando sui rizomi ipogei delle cicatrici simili a sigilli.
 
 
 
 
 
Copyright © 2008 Associazione “ASFODELO “ o.n.l.u.s. - Cod. Fisc. 91019720043
 
Associazione Asfodelo - Pocapaglia Associazione Asfodelo - Pocapaglia